recupero del FORSU in impianto integrato biogas-alghe


L'ing. Antonio Casotto, presidente del gruppo Ethan e fra i promotori della Rete Innovativa Regionale (RIR) Veneto Green Cluster, ha presentato i risultati raggiunti con il progetto sui Sistemi Avanzati di Recupero dei Rifiuti (SARR) nell'ambito della presentazione del Piano Industriale del Veneto, evento che si è tenuta presso l'Aula Magna dell'Università di Verona, lunedì 25 marzo.

Il progetto SARR, promosso da Veneto Green Cluster, punta a recuperare risorse dai rifiuti attraverso la realizzazione di una piattaforma tecnologica collaborativa per la ricerca e l'innovazione nell’ambito di un’economia circolare, in cui attivare un meccanismo virtuoso, standardizzato e informatizzato che, per ogni rifiuto, preveda: 1.Caratterizzazione del rifiuto, 2.Analisi dei mercati di sbocco, 3.Processo di trasformazione, 4.Industrializzazione, 5.Regolamentazione economica dello scambio. Sono 5 le applicazioni commerciali associate al progetto SARR e in particolare:

- Impiego di scarti di acciaierie in edilizia; 
- Recupero del FORSU in impianto integrato biogas-alghe;
- Recupero delle plastiche eterogenee per asfalti modificati;
- Recupero del cartongesso per nuovi impieghi in edilizia;
- Recupero di molecole bioattive da scarti di frutta.

Fondamentale in queste attività è stato il ruolo dei partner rappresentati, oltre che dalle imprese produttrici del rifiuto e imprese utilizzatrici del rifiuto recuperato, organismi di ricerca e imprese di gestione e trasformazione del rifiuto.


Nelle immagini il pubblico che, nell'Aula Magna di Verona, ha assistito alla presentazione del Piano industriale del Veneto, e l'ing. Antonio Casotto durante l'esposizione die risultati del SARR.


Il FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano) è il materiale raccolto dalla raccolta differenziata dell'organico (altrimenti detto umido). Si tratta di residui di cibo o preparazioni alimentari e frazioni assimilabili, come carta per alimenti sporca di residui alimentari. Fatta questa debita premessa veniamo al progetto di valorizzazione del FORSU per impianto integrato “biogas e alghe”, avviato nell’ambito delle attività del progetto SARR (Sistema Avanzato di Recupero dei Rifiuti) promosso da Veneto Green Cluster.  Il professor Alberto Bertucco, del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università degli Studi di Padova spiega lo stato dell'arte dell'attività del gruppo di ricerca impegnato nel recupero del FORSU in impianto integrato biogas-alghe.





Il progetto è appunto uno dei 5 avviati da Veneto Green Cluster con l’obiettivo di recuperare risorse dai rifiuti
attraverso una collaborazione trasversale a tutti i settori merceologici ed una partnership con Università ed Istituti di Ricerca. Berica Impianti, con il supporto del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona e il Dipartimento Scienze Ambientali, Informatica e Statistica dell’Università di Venezia, sta sviluppando un modulo (sviluppato in un container) semplice da gestire su piccola scala (circa 1 tonnellata/giorno) per la produzione di energia (biogas) e l'alimentazione di alghe, sempre più utilizzate per uso terapeutico 

Parallelamente a questo, il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Padova sta continuando le analisi su scala di laboratorio per ottimizzare il trattamento della frazione liquida di digestato tramite microalghe. In questa prima fase, il lavoro di UNIVR e UNIVE si è concentrato principalmente sullo studio relativo alla situazione della raccolta e della tipologia della frazione organica, così come alle possibili modalità di trattamento per la stessa frazione. In questo modo è stato possibile caratterizzare il materiale che attraverso il modulo ideato da Berica andrà a trattare.

Berica, ha cominciato la fase di progettazione del modulo, realizzabile in un container di circa 12 m di lunghezza. UNIPD invece ha definito lo stato dell’arte relativo all’impiego delle microalghe nel trattamento delle acque reflue, in modo da poter avviare l’attività sperimentale di trattamento del digestato (fornito da Berica Impianti) su scala di laboratorio.
 In questa prima fase di progettazione risulta prezioso il contributo consulenziale di Elite Ambiente che, forte della propria esperienza nella triturazione di rifiuti, ha consigliato i macchinari più adeguati per il trattamento fisico della frazione organica.